le malattie infettive nei cani

Le malattie infettive dei cani (parte 2)

Sintomi, conseguenze e prevenzioni delle malattie infettive più comuni nei cani.

In vista della bella stagione, continuiamo l’elenco delle malattie infettive dei cani che abbiamo iniziato la settimana scorsa. In questo post parliamo della Leishmaniosi – una malattia poco comune nei cani di città, ma più frequente in quelli di campagna – e del più ordinario cimurro.

> Scopri le malattie infettive dei cani PARTE 1

LA LEISHMANIOSI

[cml_media_alt id='213']la leishmaniosi nei cani[/cml_media_alt]

Si trasmette solo ed esclusivamente attraverso le punture di insetti molto simili alle zanzare chiamati flebotomi o pappataci. È una malattia molto presente e diffusa in Liguria, nelle regioni costiere del Centro-Sud e nelle zone paludose.

Sintomi: perdita del pelo sul muso, secchezza della cute, noduli, ulcere, crescita sproporzionata delle unghie, perdita di peso, sangue dal naso, ingrossamento della milza, aumento della sete, insufficienza renale, ingrossamento dei linfonodi. In alcuni casi, tuttavia, inizialmente i sintomi sono assenti.

Conseguenze: se non curata velocemente, può condurre alla morte.

Prevenzione: il vaccino è consigliato ai cani che vivono all’aperto, ma non solo. È bene evitare il contatto con acqua stagnante e aree paludose, soprattutto dopo il tramonto.

IL CIMURRO

[cml_media_alt id='211']il cimurro nei cani[/cml_media_alt]

Questa è forse la malattia infettiva più diffusa tra i cani. È altamente contagiosa e si trasmette attraverso il contatto diretto o indiretto con le secrezioni infette dei cani ammalati, come ad esempio saliva, sangue e urine.

Sintomi: tosse, presenza di muco sugli occhi, febbre, raffreddore, vomito, diarrea, inappetenza, depressione, convulsioni, paresi, paralisi, ispessimento del tartufo e dei cuscinetti plantari.

Conseguenze: i cuccioli, purtroppo, non sopravvivono quasi mai; i cani più grandi possono invece guarire, ma continuare ad avere convulsioni anche a lungo nel tempo.

Prevenzione: il veterinario può esclusivamente attivare una terapia via endovena tramite antibiotici, ma il cimurro difficilmente si elimina del tutto. La soluzione ideale per prevenire questa malattia è il vaccino.

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